Sapore di sale, sapore di Ocnele

Due sabati fa abbiamo fatto una piccola escursione alla Salina di Ocnele Mari con i copii di Copacelu, i ragazzi e le ragazze di Ocnele Mari e le educatrici.

Dopo i primi disguidi con i frequentissimi autobus del week-end, abbiamo raggiunto l’ingresso della Salina dove abbiamo trovato un gruppetto di bimbi agitatissimi. Fin da subito, i piccoli hanno fatto mille domande guardandosi intorno con gli occhi spalancati, affascinati anche dal trenino all’esterno della Salina e dal brevissimo tragitto in bus in una galleria per arrivare all’interno.

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Entrati, ci siamo ritrovati in una galleria ampia e decorata da lucine. Avanzando, ci siamo imbattuti in una serie di svaghi e iniziative all’interno: da un piccolo cinema ad una chiesetta, da campi sportivi ad un bar, parchi giochi nei quali i bambini hanno giocato col sale come fosse stata sabbia ed aree per rilassarsi dove i più grandicelli ne hanno approfittato per farsi qualche foto… il tutto con il sapore di sale sulle labbra! Tanto che uno dei bambini ad un certo punto ci ha chiesto supplicante se poteva leccare le pareti.

Sono state solo un paio d’ore, ma siamo stati contenti di condividere questa uscita così “avventurosa” per i bambini… e non vediamo l’ora di farne altre.

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Questa settimana continuiamo con le attività che abbiamo ripreso da Gennaio, con qualche novità rispetto ai mesi precedenti. Al centro di Copacelu continuiamo con inglese, attività espressive e motorie (attraverso lingua dei segni e teatro), un percorso contro la violenza insieme alle educatrici. A Ocnele Mari invece abbiamo cominciato a fare attività regolarmente presso la scuola del paese, dopo la fine delle lezioni, coinvolgendo così sia bambini del centro che della comunità in tre pomeriggi di giochi ed apprendimento non formale, con un percorso di teatro, uno di educazione interculturale e uno di lingua dei segni.Tra le altre novità ci stiamo facendo conoscere anche al di fuori di IpI anche in città, a Ramnicu Valcea, facendo assistenza presso una gradinita (scuola materna) e tenendo un corso di italiano per adulti presso la biblioteca.

Settimana prossima è vacanza nelle scuole romene e noi ne approfitteremo per andare ad esplorare di più la Romania. Pa!

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Animal rhapsody

Quattro giorni a Ocnele Mari!

È la seconda settimana da soli e stiamo sperimentando una rotazione a turni che prevede per il lunedì un solo volontario nel centro di Ocnele che tenta singolarmente di tenere assieme in attività una trentina di bambini che vanno dai 6 ai 14 anni, che vogliono giocare chii fuori e chi dentro e che a turno si assentano per andare a fare i compiti scolastici. La giornata, ça va sans dire, non va come programmato -e il programma era gioco libero-

Il giorno dopo si torna in coppia portando le canzoni e i giochi d’inglese già preparati per Copacelu ed è un gran successo. Pur con lo stesso problema del continuo viavai di ragazzi l’inglese prende: di ogni canzone è richiesto un bis e al momento di disegnare tutti sono presi benissimo.
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C’è chi impiega tutto il tempo per fare una famiglia d’anatre con tutta la flora di contorno, chi impiega lo stesso tempo per fare tre delfini minimalisti, chi si dedica alla colorazione di un’affascinante farfalla e chi non si ferma al primo disegno.
In molti si divertono a disegnare il variopinto mondo marino e in generale è un momento di scoperta e rafforzamento linguistico.

In particolare per chi disegna la famiglia di coniglietti declinandola alla romena “bunnyyy”. Una volta dettogli che si scrive “bunnies” comincia da sola ad applicare la regola della “s” sulle altre parole.
Ma il migliore della giornata è qualcun altro:
DIZIONARIO
Un ragazzino che disegna ogni animale gli si sia insegnato. Non fosse stato per la limitatezza linguistica dei precedenti giochi ora potremmo avere un intero dizionario zoologico.

Il giorno dopo è il momento del teatro. Consci dell’andirivieni si fa prima laboratorio coi piccolini, mischiandolo ad altri giochi e si ripete con tutti gli altri quando hanno finito i compiti.

Naturalmente ogni esercizio inizia lentamente per via delle indicazioni in romeno stentato e si finisce in caciara perchè fanno loro il gioco.

Indispensabile l’aiuto di Claudia e Katy per tradurre gli esercizi in romeno.
Quando a spiegare sono i volontari le reazioni dei ragazzi sono: guardarsi straniti, ridere, imitare la terribile pronuncia italiana e ridere ancora.

L’ultimo giorno laboratorio pratico: origami!
Gli origami sono perfetti per Ocnele: ognuno può entrare e uscire dall’attività quando vuole, ci sono origami per chi è più piccolino, origami per chi vuole cose più complesse e una volta imparato si può fare gli splendidi spiegandoli agli altri.
Anche i ragazzi più irrequieti si fermano per piegare almeno un foglio e come premio per noi a fine giornata ci sono tutti gli origami in sovrappiù lasciati dai ragazzi. Possiamo riarredare la casa con soprammobili di carta.

Ora è iniziata la terza settimana e abbiamo fatto tesoro di quanto imparato: sempre in coppia a Ocnele, spezzettare le attività, preparare gioconi all’aperto e come divertirsi con un pezzo di carta.

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