Il mondo può sembrare caotico, ma la felicità è dietro l’angolo

Come accade a tutti quelli che, stanchi di non riuscire a trovare un senso in ciò che fanno, decidono di dare una svolta alla propria vita, anche a me è successo qualcosa di simile. Sono arrivato da circa un mese qui a Râmnicu Vâlcea e quando la mia amica volontaria mi ha chiesto se volessi scrivere qualcosa di mio su questo blog, mi sono sentito piuttosto agitato. Non ne capivo il motivo e inizialmente pensavo fosse perché tendo a bisticciare con l’italiano, poi, riflettendoci meglio, ho scoperto il perché di tanta insicurezza. Non mi sentivo pronto perché temevo di risvegliare quelle emozioni tanto contrastanti che avevo provato a casa diversi mesi fa, quando, desideroso di trovare una maggiore stabilità, leggevo con tanto interesse le esperienze di volontariato. Queste riflessioni tanto belle sull’importanza degli interventi umanitari e su come cambiare la propria vita, migliorando quella degli altri per me rimanevano un’enigma: se da un lato queste letture mi aiutavano, facendomi pensare alle tante belle persone che si mettono in gioco per conoscere e imparare a conoscersi, dall’altro, preso dall’ansia di non poter sentirmi in qualche modo utile al prossimo mi scoraggiavano. Ora scrivo con piacere che queste preoccupazioni le sento diventare sempre più piccole. In particolare, il merito di questa mia piccola grande vittoria lo devo ai bambini della casa-famiglia di Copacelu i quali provengono tutti da situazioni di fragilità per scarsità di risorse economiche, dei genitori o per abbandono ma, nonostante ciò, hanno una tale energia da farmi sentire in colpa per tutte quelle volte in cui non sono stato in grado di vivere serenamente. È una forza speciale e contagiosa la loro, un’energia alla quale non si può rimanere indifferenti. Anche i bambini dell’asilo, con la loro innocente curiosità mi stanno dando tanto calore e tanta voglia di continuare a fare quello che sto facendo.

Non so dove mi porterà questa esperienza…so però di aver preso la decisione giusta perché il contatto con le persone con le quali condivido le stesse esperienze mi aiuterà a crescere dal punto di vista umano e personale.

Marco B. – Sve a Vâlcea

 

Everything you wanted to know about EVS *

* But were afraid to ask

SVE… Saltellatori Veneziani Egregi? Severamente Vanesi Elefanti? Sardonici Versi Emblematici? Di che state parlando?!

SVE sta per Servizio Volontario Europeo. E’ uno dei progetti per la mobilità dell’Unione Europea, inserito all’interno del programma Erasmus+. Insieme alle altre iniziative per la mobilità individuale a fini di apprendimento, rientra all’interno dell’Attività chiave 1 del programma.

EVS… Enthusiastic Vanilla Sniffers? Erratic Vampire Show? Edible Vulcanic Snowballs? What are you talking about?!

EVS stands for European Voluntary Service. It’s one of the European Union’s projects for mobility, inside the Erasmus+ programme. It is comprehended in the Key action 1 of the programme among the other initiative for individual mobility with learning purposes.

Interessante! Ma come funziona?

Un progetto SVE consiste in un partenariato tra due o più organizzazioni promotrici, responsabili del reclutamento dei volontari per il loro progetto. I volontari partecipano allo SVE attraverso un’organizzazione d’invio nel paese in cui vivono e un’organizzazione di accoglienza che li riceve e li ospita per tutta la durata del servizio. Per esempio, la nostra organizzazione di invio è Bambini in Romania, Onlus di Milano attiva in Romania e nella Repubblica di Moldova, mentre la nostra organizzazione di accoglienza è la fondazione rumena Inima pentru Inima.

Interesting! But how does it work?

An EVS project consists of a partnership between two or more promoting organisations, responsible for the recruitment of the volunteers who will take part in their project. The volunteers take part in the EVS through a Sending Organisation in the country they live in, then a Hosting Organisation receives and hosts them throughout the service duration. For example, our Sending Organisation is Bambini in Romania Onlus, association based in Milan and active in Romania and Republic of Moldova, while our Hosting Organisation is the Rumanian foundation Inima Pentru Inima.

E poi? Cosa vado a fare in un altro Paese?

Si lavora come volontario in diversi settori possibili: cultura, gioventù, sport, infanzia, patrimonio culturale, arte, benessere degli animali, ambiente e cooperazione allo sviluppo… ce n’è per tutti i gusti! Noi stiamo partecipando al progetto sociale “GROW UP TOGETHER”, rivolto in primo luogo all’infanzia, ma anche alla promozione del volontariato tra i giovani romeni.

Oltre a questo obiettivo principale però, lo SVE è anche un’occasione di incontro e conoscenza di un altro Paese ed un’altra cultura!

And then? What can I do in another country?

You can work as a volunteer in a variety of possible sectors: culture, youth, sport, childhood, cultural heritage, animal wellbeing, environment, and development cooperation… there’s something for everyone! We are taking part in the social project “GROW UP TOGETHER”, aimed first of all at childhood, but also at promotion of volunteering among Rumanian youth.

Other than this main objective though, EVS is also a change of meeting encounter and knowledge of another country and another culture!

Mi piacerebbe fare qualcosa del genere, ma non ho tempo/soldi…

Non preoccuparti. Un progetto SVE può durare da un minimo di 2 settimane fino a un massimo di 12 mesi. E, in caso per ora non avessi molto tempo e prendessi parte ad un progetto di breve durata (fino a 2 mesi), avresti l’occasione di partecipare di nuovo allo SVE, per una durata complessiva di massimo un anno.

Per quanto riguarda il vile denaro, lo SVE non è di certo un programma di sfruttamento e prevede il rimborso di gran parte delle spese del volontario oltre a prevedere un piccolo pocket money mensile, commensurato alle spese di vita del Paese ospitante. I partecipanti hanno infatti diritto a: 90% minimo del viaggio di andata e di ritorno dal proprio Paese a quello ospitante, vitto e alloggio, spostamenti interni per le attività. Inoltre è previsto un corso di lingua.

I would like to do something like this, but I have no time/money…

No worries. An EVS project lasts from a minimum of 2 weeks until a maximum of 12 months. And, in case you couldn’t leave for long and took part in a short-time project (2 months max.), you would have the chance to enroll again in the EVS, for a total duration of 1 year.

Speaking about money, EVS surely isn’t an exploitation programme, as it covers most of the volunteer’s expenses and provides a small monthly pocket money, according to the average life cost of the hosting country. Participants have indeed right to : 90% refund of the travel at the start and end of the project, board and lodging, internal transfers for the activities. A language course is also offered. 

Mi hai convinto! Come posso trovare il progetto che fa per me? Come faccio domanda?

Puoi contattare un’organizzazione per discutere dell’avvio di un progetto o fare domanda ad un’organizzazione per un progetto già approvato. Qui il database di tutte le organizzazioni accreditate, inoltre diversi siti e pagine Facebook pubblicano periodicamente i progetti in cerca di volontari.

Per fare domanda, è sufficiente avere tra i 17 e i 30 anni di età, buono spirito di adattamento e voglia di mettersi in gioco. La conoscenza della lingua locale non costituisce inoltre criterio di selezione preferenziale. Ovviamente, noi siamo stati selezionati in base alla nostra avvenenza, ma, in linea di massima, neanche questo è un criterio vincolante per lo SVE.

Solitamente, bisogna inviare all’organizzazione promotrice il proprio curriculum e lettera di motivazione, per poi svolgere un colloquio dal vivo o via skype.

I’m in! Where can I find the right project for me? How do I apply?

You can contact an organisation to propose a project, or apply for an already approved project. Click here for the database of the accredited organisations. Also, many web-sites and Facebook pages regularly post announcements regarding projects and organisations searching for volunteers.

To apply, you only have to be between 17 and 30 years of age, have a good ability to adapt, and be willing to take on new challenges. Knowledge of the local language isn’t a preferential criterion for selection. Obviously, we’ve been selected for our attractiveness, but usually attractiveness isn’t a criterion either.

Generally, you have to send your application to the promoting organisation with your cv and a motivation letter, then you’ll be contacted for a face-to-face or Skype interview.

Bene! Ma una volta terminato cosa mi resta?

Oltre a tanti ricordi ed una grande esperienza, lo SVE prevede anche uno strumento di valutazione riconosciuto, il certificato YouthPass, che attesta la vostra partecipazione, descrive il vostro progetto, le competenze e le abilità che avete acquisito, cosa avete fatto e così via.

Great! But what do I have left when it’s over?

Other than many memories and a valuable experience, EVS includes also a recognised evaluation tool, the YouthPass certificate, which attests your participation, describes the project, the competences and abilities you acquired, your activities, and so on.

Animal rhapsody

Quattro giorni a Ocnele Mari!

È la seconda settimana da soli e stiamo sperimentando una rotazione a turni che prevede per il lunedì un solo volontario nel centro di Ocnele che tenta singolarmente di tenere assieme in attività una trentina di bambini che vanno dai 6 ai 14 anni, che vogliono giocare chii fuori e chi dentro e che a turno si assentano per andare a fare i compiti scolastici. La giornata, ça va sans dire, non va come programmato -e il programma era gioco libero-

Il giorno dopo si torna in coppia portando le canzoni e i giochi d’inglese già preparati per Copacelu ed è un gran successo. Pur con lo stesso problema del continuo viavai di ragazzi l’inglese prende: di ogni canzone è richiesto un bis e al momento di disegnare tutti sono presi benissimo.
DIS2

C’è chi impiega tutto il tempo per fare una famiglia d’anatre con tutta la flora di contorno, chi impiega lo stesso tempo per fare tre delfini minimalisti, chi si dedica alla colorazione di un’affascinante farfalla e chi non si ferma al primo disegno.
In molti si divertono a disegnare il variopinto mondo marino e in generale è un momento di scoperta e rafforzamento linguistico.

In particolare per chi disegna la famiglia di coniglietti declinandola alla romena “bunnyyy”. Una volta dettogli che si scrive “bunnies” comincia da sola ad applicare la regola della “s” sulle altre parole.
Ma il migliore della giornata è qualcun altro:
DIZIONARIO
Un ragazzino che disegna ogni animale gli si sia insegnato. Non fosse stato per la limitatezza linguistica dei precedenti giochi ora potremmo avere un intero dizionario zoologico.

Il giorno dopo è il momento del teatro. Consci dell’andirivieni si fa prima laboratorio coi piccolini, mischiandolo ad altri giochi e si ripete con tutti gli altri quando hanno finito i compiti.

Naturalmente ogni esercizio inizia lentamente per via delle indicazioni in romeno stentato e si finisce in caciara perchè fanno loro il gioco.

Indispensabile l’aiuto di Claudia e Katy per tradurre gli esercizi in romeno.
Quando a spiegare sono i volontari le reazioni dei ragazzi sono: guardarsi straniti, ridere, imitare la terribile pronuncia italiana e ridere ancora.

L’ultimo giorno laboratorio pratico: origami!
Gli origami sono perfetti per Ocnele: ognuno può entrare e uscire dall’attività quando vuole, ci sono origami per chi è più piccolino, origami per chi vuole cose più complesse e una volta imparato si può fare gli splendidi spiegandoli agli altri.
Anche i ragazzi più irrequieti si fermano per piegare almeno un foglio e come premio per noi a fine giornata ci sono tutti gli origami in sovrappiù lasciati dai ragazzi. Possiamo riarredare la casa con soprammobili di carta.

Ora è iniziata la terza settimana e abbiamo fatto tesoro di quanto imparato: sempre in coppia a Ocnele, spezzettare le attività, preparare gioconi all’aperto e come divertirsi con un pezzo di carta.

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