Il mondo può sembrare caotico, ma la felicità è dietro l’angolo

Come accade a tutti quelli che, stanchi di non riuscire a trovare un senso in ciò che fanno, decidono di dare una svolta alla propria vita, anche a me è successo qualcosa di simile. Sono arrivato da circa un mese qui a Râmnicu Vâlcea e quando la mia amica volontaria mi ha chiesto se volessi scrivere qualcosa di mio su questo blog, mi sono sentito piuttosto agitato. Non ne capivo il motivo e inizialmente pensavo fosse perché tendo a bisticciare con l’italiano, poi, riflettendoci meglio, ho scoperto il perché di tanta insicurezza. Non mi sentivo pronto perché temevo di risvegliare quelle emozioni tanto contrastanti che avevo provato a casa diversi mesi fa, quando, desideroso di trovare una maggiore stabilità, leggevo con tanto interesse le esperienze di volontariato. Queste riflessioni tanto belle sull’importanza degli interventi umanitari e su come cambiare la propria vita, migliorando quella degli altri per me rimanevano un’enigma: se da un lato queste letture mi aiutavano, facendomi pensare alle tante belle persone che si mettono in gioco per conoscere e imparare a conoscersi, dall’altro, preso dall’ansia di non poter sentirmi in qualche modo utile al prossimo mi scoraggiavano. Ora scrivo con piacere che queste preoccupazioni le sento diventare sempre più piccole. In particolare, il merito di questa mia piccola grande vittoria lo devo ai bambini della casa-famiglia di Copacelu i quali provengono tutti da situazioni di fragilità per scarsità di risorse economiche, dei genitori o per abbandono ma, nonostante ciò, hanno una tale energia da farmi sentire in colpa per tutte quelle volte in cui non sono stato in grado di vivere serenamente. È una forza speciale e contagiosa la loro, un’energia alla quale non si può rimanere indifferenti. Anche i bambini dell’asilo, con la loro innocente curiosità mi stanno dando tanto calore e tanta voglia di continuare a fare quello che sto facendo.

Non so dove mi porterà questa esperienza…so però di aver preso la decisione giusta perché il contatto con le persone con le quali condivido le stesse esperienze mi aiuterà a crescere dal punto di vista umano e personale.

Marco B. – Sve a Vâlcea

 

Animal rhapsody

Quattro giorni a Ocnele Mari!

È la seconda settimana da soli e stiamo sperimentando una rotazione a turni che prevede per il lunedì un solo volontario nel centro di Ocnele che tenta singolarmente di tenere assieme in attività una trentina di bambini che vanno dai 6 ai 14 anni, che vogliono giocare chii fuori e chi dentro e che a turno si assentano per andare a fare i compiti scolastici. La giornata, ça va sans dire, non va come programmato -e il programma era gioco libero-

Il giorno dopo si torna in coppia portando le canzoni e i giochi d’inglese già preparati per Copacelu ed è un gran successo. Pur con lo stesso problema del continuo viavai di ragazzi l’inglese prende: di ogni canzone è richiesto un bis e al momento di disegnare tutti sono presi benissimo.
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C’è chi impiega tutto il tempo per fare una famiglia d’anatre con tutta la flora di contorno, chi impiega lo stesso tempo per fare tre delfini minimalisti, chi si dedica alla colorazione di un’affascinante farfalla e chi non si ferma al primo disegno.
In molti si divertono a disegnare il variopinto mondo marino e in generale è un momento di scoperta e rafforzamento linguistico.

In particolare per chi disegna la famiglia di coniglietti declinandola alla romena “bunnyyy”. Una volta dettogli che si scrive “bunnies” comincia da sola ad applicare la regola della “s” sulle altre parole.
Ma il migliore della giornata è qualcun altro:
DIZIONARIO
Un ragazzino che disegna ogni animale gli si sia insegnato. Non fosse stato per la limitatezza linguistica dei precedenti giochi ora potremmo avere un intero dizionario zoologico.

Il giorno dopo è il momento del teatro. Consci dell’andirivieni si fa prima laboratorio coi piccolini, mischiandolo ad altri giochi e si ripete con tutti gli altri quando hanno finito i compiti.

Naturalmente ogni esercizio inizia lentamente per via delle indicazioni in romeno stentato e si finisce in caciara perchè fanno loro il gioco.

Indispensabile l’aiuto di Claudia e Katy per tradurre gli esercizi in romeno.
Quando a spiegare sono i volontari le reazioni dei ragazzi sono: guardarsi straniti, ridere, imitare la terribile pronuncia italiana e ridere ancora.

L’ultimo giorno laboratorio pratico: origami!
Gli origami sono perfetti per Ocnele: ognuno può entrare e uscire dall’attività quando vuole, ci sono origami per chi è più piccolino, origami per chi vuole cose più complesse e una volta imparato si può fare gli splendidi spiegandoli agli altri.
Anche i ragazzi più irrequieti si fermano per piegare almeno un foglio e come premio per noi a fine giornata ci sono tutti gli origami in sovrappiù lasciati dai ragazzi. Possiamo riarredare la casa con soprammobili di carta.

Ora è iniziata la terza settimana e abbiamo fatto tesoro di quanto imparato: sempre in coppia a Ocnele, spezzettare le attività, preparare gioconi all’aperto e come divertirsi con un pezzo di carta.

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Limba engleza e Lis

Rieccoci qui alla seconda “Casa del Sorriso”, Copacelu. Un piccolo quartiere di 2000 anime alle porte di Vâlcea.

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Il centro ospita una decina di bambini dai 3 agli 8 anni con i quali questo lunedì abbiamo cominciato le varie attività tra cui “Limba Engleza”.

Vista la tenera età e l’attenzione altalenante abbiamo deciso di cimentarci in alcune canzoncine in inglese tra cui “Old Mac Donald had a farm” (la nostra “Nella vecchia fattoria”) continuando con “Walking in the jungle” e “Let’s go to the zoo”!

I bambini all’inizio un attimo allibiti, probabilmente dalla nostra goffagine e scarsa prestanza atletica, dopo si sono scatenati tra versi di animali ed improbabili mosse! 🙂

Dopo esserci sciolti per bene in giardino a ritmo “engleza”, i bambini hanno disegnato il loro animale preferito. C’ era chi aveva già in mente come fare, chi si aiutava con dei libri illustrati, chi correva via in cerca d’ ispirazione e dopo ritornava alla tavola ” rettangolare”.

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Martedì abbiamo “ripassato” gli animali “dal vivo”, andando a fare una passeggiata nei dintorni del centro. Tenendoci tutti per mano e saltellando qua e là, abbiamo dedicato una cantilena ad ogni animale che incontravamo (cavalli, cani, galline, tacchini ed uccellini), oltre a fermarci rapiti davanti a quasi ogni fiore e pianta. In conclusione, alcuni bans in inglese… e altri in rumeno proposti dai bambini!

Giovedì è stata la volta dell’ Inglese in Lis (Lingua dei Segni Italiana). Si è partiti con canzoni che prevedevano la ripetizione di animali e l’associazione del relativo segno in lis cosicchè i bambini pian piano focalizzassero bene i termini inglesi, ma allo stesso tempo migliorassero l’attenzione e lo spirito d’osservazione.

C’era chi eseguiva attentamente i segni, chi rideva divertito dalla situazione, chi urlava a squarciagola i nomi degli animali in inglese.

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Il pomeriggio è continuato con il gioco del telefono utilizzando i “segni” degli animali, solo l’ultimo della fila aveva “facoltà di parola” per poter dire di quale animale si trattasse.

I “segni” che sono venuti fuori durante il gioco avevano dell’esilarante, spesso l’ultimo della fila doveva indovinare un segno inesistente.

Alla fine dei giochi, abbiamo cenato assieme e poi tutti a scatenarsi in folli danze.

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Angela Alice Giordano

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Piccoli Kandinskij crescono

Ciao a tutti!

Vi chiederete cosa abbiamo combinato in questi giorni… Ci siamo presi un po’ di freddo per le strade di Rm. Vâlcea e ci siamo crogiolati sul divano la sera, ma soprattutto abbiamo cominciato le attività nella Casa del Sorriso di Ocnele Mari!

Eccoci qui davanti al centro con le educatrici Katy e Claudia:

In questi primi giorni abbiamo avuto l’occasione di iniziare a conoscere meglio i bambini e di strutturare gradualmente le attività. Ogni giorno, dopo aver pranzato con i bambini, abbiamo giocato con i più piccoli mentre Katy e Claudia si occupavano dei compiti con i più grandi, che ci raggiungevano più tardi mano a mano che finivano.

I bambini hanno tutti una gran voglia di giocare. Con i più piccoli, ci siamo trovati subito bene: anche loro ci aiutavano spiegandosi i giochi tra loro, rimediando alla nostra ancora carente conoscenza di rumeno! I più grandicelli negli scorsi giorni sono stati davvero sommersi di compiti, quindi purtroppo non abbiamo potuto giocare granché. Per fortuna, oggi i loro insegnanti sono stati più clementi e siamo riusciti a fare delle belle attività con tutti i bambini, nonostante il grande range di età (dai 6 ai 15 anni).

Abbiamo proposto diverse attività: bans, giochi per conoscersi meglio e per rompere il ghiaccio, giochi per imparare qualche parola d’inglese (e, soprattutto, per noi di rumeno!), giochi più movimentati e momenti di disegno.

I disegni sono stati uno strumento importante sia per far divertire ed esprimere i bambini, sia per noi per conoscere qualcosa in più di loro. In particolare, in un’attività i bambini ci hanno raccontato quello che gli piace attraverso il loro nome, usato come acronimo. Ecco qui i risultati:

Tra i termini più gettonati ci sono stati i dolci, compresi lecca-lecca, nutella e gelato, ma anche la natura, con diversi animali, nuvole e sole che hanno riscosso un grande successo. Qualcuno è stato più moderno, indicando computer, internet e cinema, mentre altri più intellettuali, inserendo libri, librerie ed enciclopedie. Ovviamente ci sono molti fan dello sport e della musica, ma in queste due categorie ci sembra doveroso menzionare il Baschet e BonGovi. Il più tenero? Chi tra le cose che gli piacciono ha inserito il suo papà.

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I bambini hanno anche sfoggiato le loro doti artistiche mostrandoci i loro animali preferiti, in foto sopra (il grigio ammasso informe, in caso ve lo stiate chiedendo, è un elefante in chiave astratta). Tra le altre attività, i copii hanno decorato la sagoma della propria mano con i colori di quello che gli piacerebbe assaggiare, toccare, vedere, ascoltare ed annusare. Ne sono uscite delle belle, ma a me ha colpito il bambino che vorrebbe toccare le nuvole!

Per coronare questa carrellata, vi mostriamo i disegni collettivi, ad ognuno dei quali hanno contribuito tutti i bambini…

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…e un po’ di body painting:

SAMSUNGNei prossimi due giorni, cominceremo sia il corso di rumeno sia le attività al centro di Copa Celu… non vediamo l’ora! Prossimi obiettivi? Progettare attività a lungo termine, inserendo elementi di teatro, lingua inglese e lingua dei segni.

Ora ci riposiamo un po’… Noapte buna!

Alice, Angela e Giordano

p.s.: ecco lo special guest di oggi:

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