Animal rhapsody

Quattro giorni a Ocnele Mari!

È la seconda settimana da soli e stiamo sperimentando una rotazione a turni che prevede per il lunedì un solo volontario nel centro di Ocnele che tenta singolarmente di tenere assieme in attività una trentina di bambini che vanno dai 6 ai 14 anni, che vogliono giocare chii fuori e chi dentro e che a turno si assentano per andare a fare i compiti scolastici. La giornata, ça va sans dire, non va come programmato -e il programma era gioco libero-

Il giorno dopo si torna in coppia portando le canzoni e i giochi d’inglese già preparati per Copacelu ed è un gran successo. Pur con lo stesso problema del continuo viavai di ragazzi l’inglese prende: di ogni canzone è richiesto un bis e al momento di disegnare tutti sono presi benissimo.
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C’è chi impiega tutto il tempo per fare una famiglia d’anatre con tutta la flora di contorno, chi impiega lo stesso tempo per fare tre delfini minimalisti, chi si dedica alla colorazione di un’affascinante farfalla e chi non si ferma al primo disegno.
In molti si divertono a disegnare il variopinto mondo marino e in generale è un momento di scoperta e rafforzamento linguistico.

In particolare per chi disegna la famiglia di coniglietti declinandola alla romena “bunnyyy”. Una volta dettogli che si scrive “bunnies” comincia da sola ad applicare la regola della “s” sulle altre parole.
Ma il migliore della giornata è qualcun altro:
DIZIONARIO
Un ragazzino che disegna ogni animale gli si sia insegnato. Non fosse stato per la limitatezza linguistica dei precedenti giochi ora potremmo avere un intero dizionario zoologico.

Il giorno dopo è il momento del teatro. Consci dell’andirivieni si fa prima laboratorio coi piccolini, mischiandolo ad altri giochi e si ripete con tutti gli altri quando hanno finito i compiti.

Naturalmente ogni esercizio inizia lentamente per via delle indicazioni in romeno stentato e si finisce in caciara perchè fanno loro il gioco.

Indispensabile l’aiuto di Claudia e Katy per tradurre gli esercizi in romeno.
Quando a spiegare sono i volontari le reazioni dei ragazzi sono: guardarsi straniti, ridere, imitare la terribile pronuncia italiana e ridere ancora.

L’ultimo giorno laboratorio pratico: origami!
Gli origami sono perfetti per Ocnele: ognuno può entrare e uscire dall’attività quando vuole, ci sono origami per chi è più piccolino, origami per chi vuole cose più complesse e una volta imparato si può fare gli splendidi spiegandoli agli altri.
Anche i ragazzi più irrequieti si fermano per piegare almeno un foglio e come premio per noi a fine giornata ci sono tutti gli origami in sovrappiù lasciati dai ragazzi. Possiamo riarredare la casa con soprammobili di carta.

Ora è iniziata la terza settimana e abbiamo fatto tesoro di quanto imparato: sempre in coppia a Ocnele, spezzettare le attività, preparare gioconi all’aperto e come divertirsi con un pezzo di carta.

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Limba engleza e Lis

Rieccoci qui alla seconda “Casa del Sorriso”, Copacelu. Un piccolo quartiere di 2000 anime alle porte di Vâlcea.

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Il centro ospita una decina di bambini dai 3 agli 8 anni con i quali questo lunedì abbiamo cominciato le varie attività tra cui “Limba Engleza”.

Vista la tenera età e l’attenzione altalenante abbiamo deciso di cimentarci in alcune canzoncine in inglese tra cui “Old Mac Donald had a farm” (la nostra “Nella vecchia fattoria”) continuando con “Walking in the jungle” e “Let’s go to the zoo”!

I bambini all’inizio un attimo allibiti, probabilmente dalla nostra goffagine e scarsa prestanza atletica, dopo si sono scatenati tra versi di animali ed improbabili mosse! 🙂

Dopo esserci sciolti per bene in giardino a ritmo “engleza”, i bambini hanno disegnato il loro animale preferito. C’ era chi aveva già in mente come fare, chi si aiutava con dei libri illustrati, chi correva via in cerca d’ ispirazione e dopo ritornava alla tavola ” rettangolare”.

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Martedì abbiamo “ripassato” gli animali “dal vivo”, andando a fare una passeggiata nei dintorni del centro. Tenendoci tutti per mano e saltellando qua e là, abbiamo dedicato una cantilena ad ogni animale che incontravamo (cavalli, cani, galline, tacchini ed uccellini), oltre a fermarci rapiti davanti a quasi ogni fiore e pianta. In conclusione, alcuni bans in inglese… e altri in rumeno proposti dai bambini!

Giovedì è stata la volta dell’ Inglese in Lis (Lingua dei Segni Italiana). Si è partiti con canzoni che prevedevano la ripetizione di animali e l’associazione del relativo segno in lis cosicchè i bambini pian piano focalizzassero bene i termini inglesi, ma allo stesso tempo migliorassero l’attenzione e lo spirito d’osservazione.

C’era chi eseguiva attentamente i segni, chi rideva divertito dalla situazione, chi urlava a squarciagola i nomi degli animali in inglese.

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Il pomeriggio è continuato con il gioco del telefono utilizzando i “segni” degli animali, solo l’ultimo della fila aveva “facoltà di parola” per poter dire di quale animale si trattasse.

I “segni” che sono venuti fuori durante il gioco avevano dell’esilarante, spesso l’ultimo della fila doveva indovinare un segno inesistente.

Alla fine dei giochi, abbiamo cenato assieme e poi tutti a scatenarsi in folli danze.

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Angela Alice Giordano

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