Gli adulti non capiscono mai niente da soli

 

Oggi è una di quelle tipiche giornate primaverili.

Fuori c’è una pioggia incessante ed io sono qui in camera a scrivere delle righe sulla mia esperienza a Bucarest.

Mi è sempre piaciuto ricordare e lasciarmi ispirare dal suono della pioggia… e non è un caso se proprio oggi sono qui a scrivere. È un suono che mi rilassa e concentra a tal punto da far emergere in maniera più limpida tutti i ricordi importanti e mi permette a volte di soffermarmi su quei dettagli che ero ormai sicura di aver rimosso!
…Ed è così che subito mi viene da pensare ai primi giorni qui a Bucarest… Sapete, quando si tratta di intraprendere un’esperienza del tutto nuova si entra in uno stato d’animo difficile da descrivere a parole. È confusionario, si provano emozioni contrastanti… La paura c’è ed è tanta.. paura di non riuscire ad adattarsi o di aver fatto la scelta sbagliata, ma al tempo stesso c’è quella voglia irrefrenabile di allargare i propri orizzonti e catapultarsi in situazioni nuove che prevale su tutto.

obor

Non potrò mai dimenticare il mio primo giorno di volontariato al Centro Comunitario di Obor. Mille pensieri inutili affollavano la mia mente: “Sarò in grado di farcela?”, “Sto facendo la cosa giusta?”, “Come posso interagire con i bambini se non conosco la lingua?”
Ad oggi posso dire che è bastato un solo giorno in compagnia dei bambini di Obor per abbandonare tutte le preoccupazioni più inutili…
Scusate bambini ma io sono un’adulta e solo adesso so bene che ho tanto da imparare damoana voi.
Con i vostri sorrisi, la dolcezza, l’empatia che mostrate di avere tutto è più spontaneo e i problemi svaniscono.
Quando si riesce a comunicare col cuore la lingua non è un ostacolo poi così grande.
Dopo cinque mesi il tempo è volato e io sono qui, con la voglia di continuare a vivere intensamente quest’esperienza senza perdere un briciolo del tempo prezioso che i bambini mi stanno regalando.
Grazie!
Fiorella (volontaria SVE a Bucarest)