Metti una domenica a Râmnicu Vâlcea fatta di piacevoli incontri…

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Ingredienti per questa domenica mattina che ha il sapore della primavera:

Scarpette da tennis, cuffie alle orecchie  (rigorosamente con musica del cuore) felpa, buona compagnia e tanta buona volontà… All’insegna del relax inizia questa domenica mattina, una giornata un po’ speciale per la sottoscritta perchè oggi è il mio primo mese in Romania. Un mese ricco di esperienze, fatto di alti e bassi e di momenti che mi hanno messo alla prova facendo emergere in me alcune domande. Ad oggi la domanda che mi frulla in testa e che spesso  riesce ad avere la meglio tra i miei pensieri è la seguente: Perchè proprio la Romania e perchè  Vâlcea? Qualsiasi persona con un minimo di buon senso potrebbe darmi la seguente risposta: “E beh…. a questa domanda hai solo tu la risposta”. E invece proprio questa risposta non riesco a trovarla, ma forse ad oggi pretendere di capire il senso di questo percorso iniziato il 15 ottobre è abbastanza precoce. Continuo, e ovviamente non sarò troppo lunga, a descrivere le sensazioni che una domenica mattina come un’altra può dare. Dopo una corsa, sotto il cielo soleggiato di  Vâlcea, mi siedo in una panca che sta accanto al fiume e con la musica alle mie orecchie iniziano a scorrere i pensieri di questo primo mese. Un mese fatto di primi passi, di primi incontri con i bambini dell’asilo gestito dalle suore e di un corso di italiano in biblioteca che pian piano inizia a prendere forma. La sensazione che è prevalsa ad ogni primo incontro di queste attività è stata proprio la paura di non essere all’altezza della situazione, ma quando i bambini ti fanno un sorriso o ti stringono la mano tutto questo passa, e anche la difficoltà della lingua sembra passare in secondo piano, perchè la comunicazione può avvenire  anche con un piccolo gesto. Altra esperienza gratificante e nello stesso tempo formativa è il corso di italiano in biblioteca con adulti che vogliono migliorare il loro italiano o apprenderlo,e il primo primo incontro è stato all’insegna di sorrisi, di scambi reciproci e di presentazioni. E quando prendi la cartina per  mostrargli il il posto da dove arrivi capisci di essere orgoglioso della tua cultura e nazione e soprattutto che questa può essere uno strumento anche per altre persone… Una parola che mi viene in mente per concludere questo mio post è SCAMBIO. E in questa domenica mattina fatta di sensazioni io riprendo il mio cammino in una Romania che mi mette giorno per giorno alla prova.

Grazia Volontaria Sve