Novità da Vâlcea e dintorni

Eccoci con alcuni aggiornamenti dall’ultima settimana!

In base all’andamento del primo mese, abbiamo revisionato il nostro programma, cambiando un po’ i nostri turni e introducendo nuove attività.

D’ora in poi ogni martedì sera ci fermeremo nel centro di Ocnele Mari dopo che gli altri bambini del centro diurno sono andati a casa per passare un po’ più di tempo con le ragazze e i ragazzi ospitati nella Casa del Sorriso. Per il nostro primo incontro, abbiamo deciso di guardare un film e cenare insieme per iniziare a conoscerci meglio, ma non vediamo l’ora di fare attività più specifiche anche con loro – da attività di gruppo, a tematiche di educazione all’affettività – man mano che il nostro rapporto si consolida nel corso delle settimane.

SAMSUNG

Sia a Ocnele che a Copacelu abbiamo iniziato le attività in preparazione di Crăciun (Natale in Rumeno). Ogni anno IpI organizza infatti uno spettacolo di Natale a cui prendono parte i copii delle Case del Sorriso. Quest’anno, i bambini del centrul de zi di Ocnele Mari prepareranno uno spettacolo contenente scenette e canzoni tradizionali con l’aiuto delle educatrici Katy e Cristina, ma impareranno anche qualche canzone italiana ed inglese tipica delle festività. Abbiamo iniziato le attività di canto nel corso degli ultimi incontri, rimanendo piacevolmente stupiti dalla velocità con cui le bambine e i bambini hanno imparato i versi in italiano e si sono lanciati nel canto! Con i piccoletti di Copacelu invece cominceremo questa settimana balli e canti sia in italiano che in inglese, mentre in entrambi i centri ci sarà un pienone di lavoretti con fiocchi di neve, renne, Mos Crăciun e così via.

20141118_160058

A prendere parte alla recita natalizia saranno anche le otto ragazze e due ragazzi degli appartamenti sociali. Lunedì scorso abbiamo iniziato con loro una serie di incontri per mettere in scena insieme uno spettacolo teatrale originale e divertente. Nonostante siano tutti più o meno impegnati per via del liceo, siamo davvero rimasti travolti dal loro entusiasimo, la loro voglia di partecipare e mettersi in gioco. In un paio d’ore, oltre ad esserci divertiti un sacco, sono emerse tantissime idee, facendo nascere una storia particolare ma positiva, composta dai personaggi più eterogenei, che contiene il contributo e gli interessi di ognuno.

Al di là del tema natalizio, in risposta a un problema di aggressività tra i bambini di Copacelu, abbiamo iniziato una serie di attività, svolte in collaborazione con le educatrici del centro, che hanno come tema la violenza tra pari e continueranno nelle prossime settimane. Nel primo incontro è stato introdotto e spiegato cos’è la violenza, nelle sue forme sia fisiche che verbali, rapportandolo all’esperienza di ogni giorno dei bambini. Come attività più pratica è stato proposto un “treno delle emozioni”, nel quale ogni bambino può segnare giorno per giorno come si sente, imparando a essere più consapevole di quello che prova ed accettarlo anche nei suoi lati più “negativi” – come la tristezza o la rabbia -, imparando però a reagirvi senza danneggiare chi gli sta intorno. In vista di quest’attività, il riconoscimento e la comprensione delle emozioni proprie ed altrui era stato affrontato anche nei giorni precedenti attraverso canzoni, giochi, “mimo” e disegni. Ecco qua alcune delle opere d’arte emerse pensando alla felicità:

Copacelu

Per chiudere la settimana in bellezza siamo scappati da Vâlcea per andare a esplorare la capitale, Bucuresti! Fin dal nostro arrivo, le differenze con Vâlcea sono state evidenti: la quantità di persone per strada, l’architettura, i locali, il modo di vestire, la conoscenza dell’inglese, i prezzi (da quel punto di vista va meglio a noi!)… ci sembrava quasi di essere finiti in un altro Paese. Insieme ad altri volontari SVE “locali”, abbiamo esplorato la città sia prendendo parte a un “walking tour” per scoprire i luoghi principali collegati alla storia di Bucarest dal medioevo agli ultimi decenni, sia “visitando” alcuni locali della città.

1901138_10205264396955652_1503660281327755922_n

Keep on reading for the English version!
Continua a leggere

Apprendimento non formale, orso e Palinca

La scorsa settimana non abbiamo visto i progetti.
E non perchè abbiamo bigiato, marinato o fatto sega ma per l’on-arrival training: una formazione di cinque giorni che ogni mese l’agenzia nazionale del paese ospitante organizza e a cui possono possono iscriversi tutti i volontari appena arrivati.
Quindi domenica mattina abbiamo affrontato un viaggio in autobus di otto ore per arrivare all’hotel Eden di Predeal (una specie di Cortina d’Ampezzo romena) dove altri 70 volontari da tutta la Romania erano confluiti per l’on-arrival training.

Cecadno Predeal su google immagini

Cercando Predeal su google immagini

Eravamo circa 16 nazionalità diverse -fra cui alcune extra-europee- riunite nello stesso edificio che comunicavano con le rispettive inflessioni, costruendo involontariamente calembour e nuove regole grammaticali.
Quindi per una settimana non abbiamo fatto nè teatro nè lis ma tanto inglese e -sorpresa- anche tanti giochi.
I formatori usavano infatti “metodi di apprendimento non-formali”, una frase che sembra essere il mantra di presentazione di ogni progetto evs in Romania.

I volontari di ogni progetto sono stati divisi in diversi gruppi che poi hanno affrontato in maniera diversa gli stessi temi: funzionamento generale di un progetto evs, conoscenza basilare della Romania e tutto ciò che riguarda il volontario:burocrazia, problematiche, obiettivi nel progetto e obiettivi dopo il progetto.
È stato un ottimo momento di confronto tra progetti e volontari diversi per capire i limiti e i pregi del proprio evs, e per ragionare sulle possibilità che ci aprono questi undici mesi all’estero.
Inoltre ora abbiamo le idee più chiare e un numero maggiore di strumenti per migliorare il progetto della nostra organizzazione anche in vista degli evs futuri.Magari aiuta anche voi Per concludere è stata anche l’occasione per conoscere tante persone dai percorsi più disparati e disperati, ci sarebbero da aprire tante parentesi ma non voglio dilungarmi inutilmente.

Un altro degli obiettivi della settimana è stato far conoscere volontari diversi tra loro e favorire lo scambio di idee (e di posti divano, così tutti potranno viaggiare per la Romania senza svenarsi).

La migliore maniera per farlo è: festeggiare e cazzeggiare come si fa tra amici, un metodo di comunicazione che travalica il linguaggio verbale ed è utilizzabile anche da chi parla poco o niente inglese.

Abbiamo conosciuto tante persone interessantissime a Predeal, formatori compresi, e finiti i cinque giorni è stato brutto doverli salutare e riprendere il proprio percorso senza di loro. Ora però abbiamo nuove persone a cui chiedere aiuto, con cui chiacchierare o con cui passare un week-end.

Dopo questa settimana consiglio a tutti: se ne avete la possibilità, fate un evs e partecipate all’on-arrival training, vi aiuterà a chiarire le idee su tante cose.

A tutti gli amici conosciuti o sconosciuti a Predeal: Drum Bun!
E non eravamo nemmeno tuttiKeep reading for the English version! Continua a leggere